La pila di Bagdad:

Nel 1938 l'archeologo australiano, dott. Wilhelm Konig, fece una scoperta
che avrebbe alterato drasticamente tutti i concetti di scienza. Nei sotterranei
di un museo rinvenne un vaso alto 15.5 centimetri, di argilla gialla, risalente
a due millenni fa e contenente un cilindro di rame di 12 x 4 cm. La sommità del
cilindro era saldata con una lega 60/40 di piombo-stagno paragonabile alle
migliori saldature di oggi. Il fondo del cilindro era tappato con un disco di
rame e sigillato con bitume o asfalto. Un altro strato di asfalto isolante
sigillava la parte superiore e teneva anche a posto un'asta di ferro sospesa al
centro del cilindro di rame. L'asta mostrava di essere stata corrotta
dall'acido.
Con il suo background in meccanica il dottor Konig intuì che la configurazione
non era dovuta ad un caso fortuito, ma che il vaso di argilla altro non era che
un'antica pila elettrica.
Questa batteria, insieme alle altre trovate in Iraq, si trova nel museo di
Bagdad e risale all'occupazione Parto Persiana (248 a.C. - 226 d.C.).