CRISI AMERICANA E GUERRA IN EUROPA
                 LA SECONDA GUERRA MOMDIALE

Dalla crisi americana alla seconda guerra mondiale

Nel 1929 una grave crisi economica colpi' gli Stati Uniti. Solo una profonda trasformazione della politica economica (New Deal), attuata dal nuovo presidente F. D. Roosevelt, pote' sanare la situazione.

La crisi americana ebbe drammatiche conseguenze in Europa. In Germania la disoccupazione e lo scontento determinato dalle clausole della pace favorirono l'avvento al potere del Partito Nazista guidato da A. Hitler, il quale all'interno instauro' un regime tirannico e razzista, e all'esterno condusse
una politica aggressiva ed espansionistica.

In Italia il fascismo, che si appoggiava sulla grande borghesia industriale e terriera, cerco' di proteggerne i privilegi. Abolita ogni liberta' di pensiero, di stampa e di associazione, tutti gli organi dello Stato furono fascistizzati.

Al fine di dare ai giovani un'educazione fascista e militaresca, furono create nuove organizzazioni. Notevole successo rappresento' per il regime il concordato con la Santa Sede (patti lateranensi, 1929).

In politica estera Mussolini, che in un primo tempo aveva seguito una linea prudente, si lancio' in una guerra di prestigio con la conquista dell'Etiopia (1935-36). L'opposizione al fascismo, ridotta alla clandestinita' in Italia, pote' esprimersi apertamente solo all'estero, dove erano emigrati i principali esponenti dei partiti politici antifascisti.

In Spagna, l'appoggio di Hitler e di Mussolini permise alle forze reazionarie, ribellatesi al governo repubblicano, di instaurare, dopo una sanguinosa guerra civile (1936-39), la dittatura del generale Franco.

Di fronte all'ormai aperta politica aggressiva delle potenze fasciste (annessione dell'Austria da parte della Germania, 1938), Francia e Inghilterra non seppero reagire con fermezza. Mentre Germania e Italia consolidavano la loro alleanza (Asse Roma-Berlino, 1936; Patto d'acciaio, 1939), Inghilterra e Francia, pur di scongiurare la guerra, permisero (Patto di Monaco, 1938) che Hitler smembrasse e occupasse la Cecoslovacchia (1939) e che l'Italia annettesse l'Albania (1939).

Di fronte alle ulteriori pretese, avanzate da Hitler sulla Polonia, le potenze occidentali irrigidirono il loro atteggiamento: le garanzie da esse offerte alla Polonia e il patto di non aggressione russo-tedesco furono le premesse della seconda guerra mondiale.

Anche in estremo oriente la situazione precipitava verso un conflitto generale. La Cina, dove era in corso una guerra civile fra le forze nazionaliste del Kuomintang e i comunisti guidati da Mao Tse-Tung, fu invasa nel 1937 dal Giappone, che nel 1940 stipulo' un patto tripartito con Germania e Italia.


La seconda guerra mondiale

L'INIZIATIVA DELL'ASSE

1939: L'aggressione nazista alla Polonia (1 settembre) provoca l'intervento (3 settembre) dell'Inghilterra e della Francia. Alla fine di settembre la Polonia e' costretta a capitolare.

1939-40: Nell'inverno, l'intervento dell'Unione Sovietica contro la Finlandia costringe quest'ultima a cedere all'URSS alcune basi militari.

1940: La Germania, invasa la Norvegia e la Danimarca (aprile), dirige i suoi attacchi contro la Francia occupando l'Olanda, il Belgio e il Lussemburgo allo scopo di aggirare le difese francesi della linea Maginot. L'esercito francese e il corpo di spedizione britannico, accorso in suo aiuto, sono rapidamente travolti dall'avanzata tedesca.

Il 10 giugno l'Italia dichiara guerra all'Inghilterra e alla Francia. Il 22-24 giugno la Francia e' costretta a capitolare. Il fallimento della "battaglia aerea d'Inghilterra" (agosto-ottobre) costringe Hitler a rinunciare al progetto di invadere l'isola. Falliscono l'offensiva italiana in Egitto e il tentativo dell'Italia di occupare la Grecia.

1941: Solo l'intervento tedesco permette la conquista della Grecia (aprile-maggio). Truppe italotedesche invadono la Jugoslavia (aprile).
Nell'Africa settentrionale l'invio in Libia di un corpo corazzato tedesco al comando di Rommel permette le ripresa dell'offensiva contro le truppe britanniche.

L'Unione Sovietica e' invasa dalle truppe tedesche (22 giugno) che, con rapida avanzata, giungono a minacciare Mosca.
Il Giappone (alleatosi nel 1940 con Germania e Italia: patto Tripartito) attacca la flotta americana ancorata a Pearl Harbor (7 dicembre), provocando l'entrata in guerra degli Stati Uniti.

1942: Mentre il Giappone conquista il dominio del Pacifico e minaccia i possessi inglesi in India, in Africa Rommel si spinge sino a El Alamein.
Sul fronte russo, i Tedeschi, affiancati da truppe italiane, occupano la Crimea e il Caucaso e pongono l'assedio a Stalingrado sul Volga (fine agosto).

LA CONTROFFENSIVA DEGLI ALLEATI

Mentre nei paesi occupati dalle forze nazifasciste si sviluppa la Resistenza, l'iniziativa passa alle potenze alleate.
In Africa, l'VIII armata britannica sbaraglia gli Italo-Tedeschi a El Alamein (ottobre '42) obbligandoli a ritirarsi fino in Tunisia, dove, con l'aiuto delle truppe americane sbarcate in Algeria e nel Marocco francese, li costringe alla resa (12 maggio '43).

1943: Sul fronte russo, i Sovietici annientano l'armata tedesca che assedia Stalingrado (febbraio) e sfondano la linea sul Don.
Lo sbarco anglo-americano in Sicilia (10 luglio) ha come contraccolpo la caduta di Mussolini (25 luglio) e quindi la resa dell'Italia (8 settembre), sul cui territorio prosegue la guerra fra gli alleati e i tedeschi.
1944: Mentre lo sbarco degli alleati in Normandia (6 giugno) apre un nuovo fronte in Europa, i Sovietici sferrano una poderosa controffensiva.

1945: Il passaggio del Reno (24 marzo) da parte delle truppe alleate e l'invasione della Germania orientale (febbraio) da parte dei Sovietici portano la guerra in territorio tedesco. Il 7-8 maggio la Germania firma la resa incondizionata.

Il Giappone, costretto a ritirasi dalle isole del Pacifico e colpito dai bombardamenti atomici americani, firma la resa incondizionata.

I TRATTATI DI PACE

Nonostante la creazione dell'ONU, organismo soprannazionale sorto con l'intento di salvaguardare la pace nel mondo e il diritto di autodeterminazione dei popoli, l'accordo tra le potenze alleate non sopravvive alla vittoria. I contrasti fra le nazioni occidentali e l'Unione Sovietica (guerra fredda) impediscono l'approvazione di un trattato di pace con la Germania, che rimane divisa in una zona occupata dai Sovietici (Repubblica Democratica Tedesca) e in una zona occupata dagli Anglo-Franco-Americani (Repubblica Federale Tedesca).

I trattati di pace con l'Italia e gli altri paesi satelliti dell'Asse sono firmati a Parigi nel 1947, quello con il Giappone a San Francisco nel 1951.