L'ATENE DI PERICLE - IL PELOPONNESO
LA CIVILTÁ GRECA - ALESSANDRO MAGNO
La vittoria contro i Persiani aveva aumentato enormemente il prestigio di Atene in
tutta la Grecia. La democrazia ateniese ricevette nuovo impulso rinnovatore da Pericle,
che accentro' tutti i poteri nelle mani del popolo. D'altro canto anche Sparta, che invece
era sempre guidata da una oligarchia, aveva accresciuto il suo prestigio militare.
Nel 478 a.C. Atene costitui' una lega con le colonie greche dell'Asia Minore che la
porto' presto a controllare tutti i traffici dell'Egeo e ad accumulare grandi ricchezze.
La potenza di Atene non poteva non allarmare l'aristocratica Sparta, stretta anch'essa in
una lega con le altre citta' del Peloponneso e ad un certo punto l'urto divenne
inevitabile: nel 431 la guerra divampo' nella penisola greca.
Atene assediata fu colpita da una gravissima pestilenza, che uccise lo stesso
Pericle. Dopo un lungo periodo di alterne vicende le due citta' giunsero a un compromesso
e firmarono la pace di Nicia (421 a.C.)
La guerra riprese con una spedizione militare ateniese contro Siracusa, in Sicilia,
citta' alleata di Sparta. Anche in seguito al fallimento della spedizione, Sparta,
alleatasi ai Persiani, riusci' a sconfiggere Atene, sia per terra che per mare (405-404
a.C.)
La lunga guerra aveva pero' indebolito la stessa Sparta, che
venne prima in urto con i persiani, poi con Tebe, che era emersa fra le altre citta'
greche.
A Leuttra l'esercito spartano fu annientato. Cosi' le citta' greche, che unite
avevano reso invincibile il loro paese, ne distrussero la forza lottando tra di loro per
il predominio.
Ed e' dal piccolo paese della Grecia che noi possiamo dire abbia avuto inizio la nostra civilta'. Per tutti i popoli occidentali essa fu una costante fonte di ispirazione e un modello tante volte imitato e tuttavia irripetibile.
L'arte, la poesia, il pensiero nati in quella piccola penisola si
diffusero rapidamente nel Mediterraneo con il movimento di colonizzazione; la civilta'
greca fu poi portata da Alessandro Magno in tutto l'Oriente antico, dove si fuse con
quelle locali creandone una nuova: la civilta' ellenistica.
Dalla Grecia ci e' venuto il primo messaggio di uguaglianza fra i
cittadini. La democrazia greca, che fu il capolavoro politico degli Ateniesi e che e' alla
base della struttura dello Stato moderno, si espresse nella partecipazione di tutti i
cittadini alla vita della polis.
L'ARTE
Per l'armonia delle proporzioni, per l'equilibrio e la serenita' che essa emana,
per il senso della misura tra ispirazione fantastica e realta', l'arte figurativa greca e'
una delle espressioni piu' alte del genio ellenico.
L'architettura religiosa, che prima del VII secolo a.C. si
esprime in modesti tempietti costruiti in legno, in pietra tenera e argilla, trova il suo
centro ideale nell'Atene dell'eta' di Pericle; qui, sull'acropoli, sorsero i maggiori
templi in onore degli dei, come il PARTENONE, in stile dorico, dedicato ad Atena,
protettrice della citta', e l'ERETTEO, in stile ionico, dedicato a Poseidone e Atena.
La scultura greca prese come soggetto l'uomo e rivesti' di
caratteri umani anche gli dei, creando immagini di bellezza ideali. Fra gli scultori,
grande fama ebbe presso gli antichi FIDIA, amico di Pericle, autore della grandiosa statua
di Atena in oro e avorio collocata nel Partenone.
Oltre alle divinita', gli scultori greci fissarono nel marmo e nel bronzo gli
atleti protagonisti dei giochi olimpici. Celebri nella raffigurazione di questi atleti
furono MIRONE, di cui ci resta una copia del famoso "lanciatore del disco"
(discobolo), e POLICLETO.
Quanto alla pittura, a parte cio' che ci offre la stupenda ceramica greca, nulla ci
e' rimasto all'infuori delle accurate descrizioni lasciate dagli scrittori, soprattutto
dallo storico Pausania.
LA POESIA
Per quanto esistano composizioni poetiche di altri popoli antichi
e lontani dalla civilta' greca, noi possiamo dire che, per la nostra civilta', la poesia
e' nata in Grecia. Forse il piu' grande lirico greco, l'unico della cui opera ci sia
rimasto qualcosa di piu' che qualche frammento, fu PINDARO, vissuto tra il VI e il V
secolo a.C., che nelle sue odi esalto' i vincitori delle Olimpiadi nelle quali l'agonismo
disinteressato esaltava l'unione tra le genti greche.
LA FILOSOFIA E LA SCIENZA
I Greci furono i primi che cercarono di risolvere con la ragione, al di fuori della
fede religiosa, i problemi fondamentali della conoscenza. Filosofia in greco significa
amore del sapere, della conoscenza. I due filosofi greci che ebbero maggior influenza sul
pensiero occidentale, furono PLATONE, vissuto tra il V e il IV secolo a.C., e ARISTOTELE,
del IV secolo a.C.
Oltre alla filosofia, il mondo civile deve ai Greci contributi fondamentali al
progresso del sapere specificatamente scientifico. Essi studiarono la matematica e la
geometria (con PITAGORA e EUCLIDE), la fisica (con ARCHIMEDE e ARISTOTELE), la medicina
(con IPPOCRATE e GALENO), la geografia (con STRABONE), e approfondirono lo studio delle
scienze naturali e dell'astronomia.
IL TEATRO
Il teatro greco giunse a perfezione nel V secolo a.C., quando i maggiori poeti
autori di tragedia, ESCHILO, SOFOCLE ed EURIPIDE, scrissero alcune delle piu' splendide
opere di teatro di tutti i tempi. Nella commedia, sviluppatasi un po' piu' tardi,
primeggio' ARISTOFANE.
LA STORIA
Nel secolo d'oro della civilta' greca anche la storiografia si arricchi' di opere
che ancor oggi costituiscono un modello difficilmente superabile. Massimi storici furono
ERODOTO, un greco dell'Asia Minore, che scrisse la storia delle guerre persiane, ornandola
di elementi leggendari e anche di costume, e TUCIDIDE di Atene, il piu' grande storico
dell'antichita', che narro' con grande precisione e obiettivita' le vicende della guerra
del Peloponneso.
L'unificazione della Grecia, che non era riuscita ne' ad Atene ne' a Sparta,
riusci' ai Macedoni, un popolo greco per origina e lingua, ma che aveva costumi e
istituzioni diversi da quelli dei Greci.
Nel 359 a.C. divenne re di Macedonia Filippo II il quale dopo
aver riorganizzato l'esercito decise di invadere la Grecia e a Cheronea, nel 338 a.C.
trionfo' contro Ateniesi e Tebani. Costitui' in seguito tra le citta' greche, Sparta
esclusa, la lega di Corinto, di cui egli assunse il controllo.
Alla morte di Filippo, ucciso in un attentato, sali' al trono il
figlio Alessandro, non ancora ventenne. Dimostrate le sue eccezionali doti di condottiero
nel domare una rivolta delle citta' greche, egli decise di sottomettere la Persia. Messo
in fuga il re persiano Dario III, Alessandro si diresse verso est, conquisto' Tiro in
Fenicia, la Palestina e infine l'Egitto, dove fondo' Alessandria. Ritornato sui suoi
passi, in Mesopotamia sconfisse nuovamente i Persiani e giunse attraverso la Persia sino
all'India. In seguito a questa sconfitta, Dario III fu ucciso da un sicario e Alessandro
divenne anche re di Persia.
Un immenso impero era stato creato e Alessandro si adopero'
perche' tutti i popoli sottomessi, e soprattutto Greco-Macedoni e Persiani, si fondessero
in uno solo. La morte lo sorprese nel 323 a.C. ancora giovanissimo e il suo vastissimo
impero non gli sopravvisse. Esso fu diviso in tre regni: il regno di Macedonia, il regno
dei Seleucidi e il regno dei Tolomei D'Egitto. Nella capitale di quest'ultimo regno,
Alessandria, giungevano da ogni parte dell'Europa e dell'Asia scienziati e artisti di
grande valore.
Il Regno dei Seleucidi, che comprendeva le terre d'Asia, fu il
primo a disgregarsi, ma ebbe il merito di diffondere in Asia la cultura e l'arte greche.
Attraverso varie vicende pero' tutti e tre i regni nati dall'impero di Alessandro
finirono, in tempi diversi, per cadere in possesso dei Romani.