LA GRECIA
- LA FORMAZIONE
LA GRANDE GRECIA - GUERRE PERSIANE
La prima storia greca nasce dalle successive invasioni di 4
popolazioni provenienti dall'Asia centrale: Ioni, Eoli, Achei e Dori. Mentre le prime 3
invadevano la penisola greca verso il 2000 a.C. e gli Achei in particolare davano
vita alla civilta' micenea, i Dori si erano fermati piu' a nord, nella regione della
Macedonia e dell'Epiro. Piu' tardi pero', nel XII secolo a.C., sotto la spinta di
nuove popolazioni, penetravano in territorio greco nel momento in cui la civilta'
micenea cominciava a decadere.
Dopo aver travolto gli Eoli della Tessaglia e gli Ioni dell'Attica, i Dori
occuparono gran parte del Peloponneso, molte isole dell'Egeo e la stessa Creta. Una volta
che si furono stanziate definitivamente nelle diverse regioni della Grecia, le
stirpi greche, fondendosi in vario modo con le antiche popolazioni, crearono
citta'-stato del tutto indipendenti l'una dall'altra, governate, come quelle achee,
da un re, che era anche capo dell'esercito e godeva di particolari privilegi.
Gia' verso l'VIII secolo a.C., pero', una classe di nobili guerrieri divenne,
attraverso il controllo di larga parte del territorio greco, la classe dominante e
si sostitui' al re nella guida delle citta'.
Una crisi dell'agricoltura provoco' dall'VIII secolo a.C. una vasta emigrazione di contadini verso le coste settentrionali dell'Egeo prima, poi del mar Nero e dell'Italia. Nacquero cosi' le colonie greche, che divennero ben presto importanti centri commerciali, collegati con le citta'-stato da cui provenivano i coloni.
L'evoluzione politica della citta'-stato, intanto, progrediva. Accanto alla classe dei nobili si formo' una classe di ricchi mercanti che comincio' a prendere parte al governo della citta', collaborando con gli aristocratici. Si crearono cosi' governi oligarchici; per meglio governare le citta'-stato si redassero leggi scritte che stabilivano i diritti e i doveri dei cittadini.
Cosi' nacquero le costituzioni di Sparta e Atene, le due piu'
importanti POLEIS della Grecia. Sparta, dominata da un'oligarchia potentissima
militarmente, sottomise fra l'VIII e il VI secolo a.C. quasi tutto il Peloponneso e formo'
in seguito con le citta' sottomesse la LEGA PELOPONNESIACA.
Atene, del tutto diversa, anziche' verso le conquiste territoriali, si
indirizzo' verso il raggiungimento all'interno d'una solida democrazia. L'arconte Solone
diede ad Atene una costituzione basata sulla divisione della popolazione in classi secondo
la ricchezza, permettendo cosi' la partecipazione al governo anche dei non nobili. La
lotta tra le classi sociali favori' il sorgere della tirannia di Pisistrato, ma in seguito
il governo di Atene passo' nelle mani di Clistene, la cui costituzione segno' la nascita
della democrazia in Atene, dove ora tutti i cittadini avevano uguali diritti e tutti,
anche i piu' poveri, potevano partecipare al governo della citta'.
Mentre Atene e Sparta s'imponevano sulle altre citta' della
Grecia, i re persiani continuavano una fortunata politica d'espansione territoriale che li
porto' a sottomettere anche colonie greche dell'Asia Minore. Quando queste si ribellarono
e chiesero aiuto alla madrepatria, i Greci furono coinvolti in una guerra contro il
potente impero persiano.
Dopo un primo tentativo di invasione fallito, il re Dario porto', via mare, un enorme
esercito contro la Grecia, ma a Maratona, nel 490 a.C., fu sconfitto clamorosamente. I
Persiani 10 anni dopo, guidati da Serse, compivano una nuova grande spedizione contro la
Grecia.
Sconfitto alle Termopili l'eroico spartano Leonida, i Persiani dilagarono fino ad
Atene, che fu incendiata. Ma la flotta ateniese distrusse nelle acque di Salamina
l'immensa flotta persiana e Serse dovette ritirarsi.
L'anno dopo, nel 479 a.C., l'esercito persiano, che si era ritirato in Tessaglia,
marcio' nuovamente contro Atene, ma a Platea fu definitivamente sconfitto dai Greci, che
riuscirono poi a liberare dal giogo persiano anche alcune colonie dell'Asia Minore. La
minaccia che da 14 anni gravava sulla Grecia era completamente allontanata.